Qualche giorno fa, mentre svolgevo una ricerca per mantenermi aggiornato sulle novità del mercato immobiliare, ho scoperto che di recente la casa più piccola d’Italia è stata ristrutturata e resa abitabile. Ho deciso di parlarne qui per due motivi. Innanzi tutto, penso che i lavori siano stati gestiti benissimo. In secondo luogo trovo che l’argomento possa suscitare la vostra curiosità.

La casa più piccola d’Italia è ubicata a Roma in via San Celso, e misura – udite, udite! – solo 7 mq. Stando alle mie fonti, pare che il proprietario sia un architetto, esperto di archeologia. Dopo averla trovata per caso, in uno stato di completo abbandono, è stato lui stesso a progettare e portare a termine i lavori di ristrutturazione, insieme a un team di operatori specializzati nel restauro di opere in legno e muratura.

Come si fa a vivere in un luogo così piccolo? Semplice: ottimizzando gli spazi. La squadra di lavoro ci è riuscita in modo eccellente. Immagino che per loro, la sfida più grande sia stata integrare nell’ambiente strumenti e apparati tecnologici, pur mantenendo inalterate le antiche strutture.

Com’è organizzata la casa più piccola d’Italia?

L’appartamento è distribuito su due livelli.

Al piano inferiore si trovano un piccolo bagno con doccia e la cucina. Per valorizzare uno spazio così esiguo è stato necessario sfruttare il più possibile le pareti: ci sono pensili e mensole ovunque. Il guardaroba è adiacente all’ingresso, comprensivo di armadi e cassetti. Il tavolo è a scomparsa. La scala sostituisce una delle sedie. Il sottoscala contiene il boiler, altre mensole, l’impianto di aereazione e la lavatrice.

Al livello superiore si trova la zona notte. La presenza di un divano letto consente di muoversi comodamente durante il giorno e di dormire sonni tranquilli la notte. Appesa alla parete, si trova la TV a Led. Come dicevo prima, questa casetta è stata dotata di tutte le tecnologie a cui siamo abituati, tra cui l’impianto Hi-Fi, e la connessione internet a banda larga, quindi ai residenti non mancherà nulla.

Interessante, vero?

Sì, ma non è finita qui: devo ancora dirvi quali sono le due idee più innovative.

Innanzi tutto, l’accesso al piano superiore avviene non per mezzo di una porta ma di una botola, che consente di aumentare la superficie del soppalco.

In secondo luogo, borse e valigie possono essere appese a un gancio con carrucola e sparire, sospese al soffitto, finché non serviranno di nuovo.

Per concludere rimane solo una domanda: chi abita nella casa più piccola d’Italia?

Al momento viene affittata ai turisti.

E, considerando la curiosità che suscita,  sconsiglio caldamente la vendita.

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