L’articolo di Immosanremo di oggi è un po’ più tecnico di quelli delle ultime settimane. La scelta di  parlarne è per rispondere a una delle tante domande che ci arrivano in ufficio dai clienti che ricercano delle case in vendita a Sanremo.

Sommersi da tecnicismi e burocrazia per l’acquisto di un immobile, molti acquirenti ci chiedono la differenza tra visura catastale e visura ipotecaria. La nostra è un’agenzia immobiliare, vendiamo case e non siamo né ingegneri né geometri. Siamo obbligati, però, a informarci continuamente e a fare formazione su diverse materie. Per questo ci impegniamo a dare risposte corrette senza per questo sostituirci a esperti tecnici a cui ci affidiamo per assistenza e supporto continuo.

Cerchiamo, quindi, di rispondere a questa domanda in maniera chiara.

La visura catastale: una definizione semplice

La visura catastale viene rilasciata dall’Agenzia delle Entrate e attesta l’ubicazione precisa di un immobile grazie i dati identificativi catastali. Presenta i dati anagrafici del proprietario dell’immobile censito, il luogo in cui è ubicato l’immobile e dei dati identificativi catastali, ovvero:

  • foglio, mappale o particella
  • subalterno
  • categoria dell’immobile
  • superficie
  • numero dei vani
  • rendita catastale
  • reddito domenicale o agrario (quest’ultimo per terreni)

È un documento che serve per diversi scopi:

  • compravendita immobiliare
  • dichiarazione dei redditi
  • calcolo dell’IMU
  • ricerca di un immobile su un territorio
  • integrazione di visura ipotecaria

La cosa importante da sapere è che la visura catastale ha uno scopo reddituale e fiscale. Che cosa significa questo? Che non ha una finalità giuridica che dimostra l’esistenza di una titolarità giuridica della proprietà dell’immobile della visura.

La visura ipotecaria: perché è importante

La visura ipotecaria, invece, è chiamata anche accertamento immobiliare ed è un documento un po’ diverso da quello catastale, che viene richiesto  alla Conservatoria dei Registri immobiliari. Utile per gli studi legali e per gli istituti di riscossione crediti contiene l’accertamento patrimoniale del debitore e viene richiesta proprio per capire come intervenire in casi di pignoramenti. Questo tipo di visura può essere di conservatoria o notarile e viene utilizzata per preparare la documentazione per un’istanza di vendita in quei casi di esecuzione immobiliare. Fa capire, infatti, se ci sono gravami di diverso tipo, come ad esempio ipoteche legali, decreti ingiuntivi o ipoteche volontarie per finanziamenti o mutui bancari.

Questa è la sostanziale differenza tra le due tipologie di visure. Se quella catastale fornisce tutti i dati sull’immobile (che non sono probatori), quella ipotecaria ha un valore giuridico che viene utilizzato per esecuzioni e pignoramenti.