Estinzione e cancellazione ipoteca: Come fare?

Chiariamo subito una cosa: estinzione e cancellazione non sono sinonimi!

Si parla di estinzione di ipoteca quando quest’ultima viene annullata, tuttavia una volta estinta l’ipoteca potrebbe rimanere ancora iscritta nei registi immobiliari.

La cancellazione ipoteca invece consiste proprio nell’ eliminare l’ipoteca dai registri immobiliari citati precedentemente. A volte può capitare di estinguere l’ipoteca senza effettivamente cancellarla, sarà  obbligo da parte del venditore provvedere alla cancellazione.

Sicuramente, scoprire che l’immobile che si sta per comprare ha un’ipoteca sopra non è mai una cosa piacevole, ma per fortuna oggi non è più un problema.

L’ipoteca può essere estinta e cancellata prima del rogito, oppure è possibile decidere di estinguerla e cancellarla contemporaneamente al rogito, ma anche successivamente, lasciando in deposito al notaio l’esatta somma necessaria (avendo conteggiato a quanto ammonta il debito) e delegando il notaio a liberare  l’immobile anche successivamente all’acquisto, con piena garanzia dell’acquirente.

Il meccanismo della cancellazione dell’ipoteca  può essere messo in atto in due modi:

1) durante il rogito notarile, si presenta il funzionario della banca che percepirà le somme dovute per l’estinzione del debito oltre alle relative spese;
2) al contrario, l’acquirente, richiedendo mutuo, farà presenziare durante il rogito il funzionario della banca erogante, che necessariamente dovrà rivolgersi alla vecchia banca (quella che vanta il debito) in modo da permettere l’estinzione contestuale.

Solo una volta estinta l’ipoteca potrà essere chiesta la cancellazione non viceversa.

Quindi se si tratta di vendita tra privati con l’ausilio di un mediatore professionale e un buon notaio, non dovete assolutamente preoccuparvi di nulla.