Riscaldamento autonomo o centralizzato?

Cominciamo con il dire che il riscaldamento domestico è un aspetto fondamentale nella vita di ogni famiglia. Per coloro che non lo sapessero,  può essere utilizzato sia il riscaldamento autonomo che quello centralizzato.

Riscaldameno Autonomo

Si parla di riscaldamento autonomo quando l’impianto che serve a mantenere gli ambienti della casa caldi è situato all’interno dell’immobile. Nel 90% dei casi viene utilizzata una semplice caldaia a gas o metano mentre il restante 10% si affida a stufe a pellet,legna o altro.

Riscaldameto Centralizzato

Si parla di riscaldamento centralizzato quando l’impianto che serve a mantenere gli ambienti della casa caldi è in comune tra tutti i condomini dello stabile. Il condominio, quindi, è dotato di una caldaia a gas o metano, che, attraverso una rete di tubature, fornisce acqua calda per riscaldare i termosifoni.

Finalmente, dopo tanti anni, entra in vigore una nuova norma del codice civile, art.1118 che recita così : «Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini».

In poche parole, se vivete in un condominio con il riscaldamento centralizzato e volete staccarvi, adesso potete farlo (se è possibile).

Bisogna però tenere in considerazione alcuni fattori importanti:

Il costo dei lavori per l’installazione del riscaldamento autonomo (che non sono pochi), sono tutti a carico del proprietario di casa.
Il proprietario di casa dovrà, comunque, contribuire alle spese generali del riscaldamento centralizzato in misura del 5%.
Bisogna verificare la fattibilità dell’intervento sia da un punto di vista tecnico che strutturale.

La domanda sorge spontanea:

Quindi conviene così tanto avere il riscaldamento autonomo piuttosto che quello centralizzato?

La risposta è NI.

Ogni famiglia ha le proprie necessità, per diversità di temperature, ma soprattutto per orari di accensione ; esempio: la coppia di pensionati avrà esigenze diverse rispetto alla famiglia con figli piccoli.

Questo potrebbe già essere  un esempio per prediligere il riscaldamento autonomo. Bisogna anche dire, a onor del vero, che la legge prevede , a partire dal 2016, l’ obbligo di usare le “valvole termostatiche”, quindi ogni proprietario  potrà decidere quando accendere o meno, quindi gestirsi in maniera autonoma, anche se una quota fissa rimarrà.

Ha più mercato una casa con il riscaldamento centralizzato o con il riscaldamento autonomo?

A Sanremo, mi sento di dire, assolutamente quello autonomo.

Oramai sono quasi 9 anni che svolgo questa attività e mi sto rendendo conto che il riscaldamento autonomo è molto più richiesto rispetto a quello centralizzato. Ritengo che alla base di tutto ci sia la volontà da parte del proprietario/acquirente di essere completamente indipendente , ritenendo forse che i costi finali siano inferiori rispetto a quelli che si avrebbero con il riscaldamento centralizzato, cosa non vera poichè dipende tutto, come ho scritto prima, dall’utilizzo che ne viene fatto.

A voi la scelta.