Quando incontro persone che desiderano vendere un immobile mi trovo spesso davanti a una questione che, a prima vista, potrebbe sembrar di poco conto, ma che nel 99% dei casi porta grosse difficoltà nella vendita: la convinzione che una casa arredata valga di più.

Capita spesso, infatti, che il proprietario dell’immobile rifiuti la mia valutazione e voglia aggiungere un sovrapprezzo per i mobili presenti nell’appartamento, senza lasciare al cliente la possibilità di decidere autonomamente se acquistare o men il “pacchetto completo”.

In sintesi: “Io, una casa vuota non te la do. O arredata o niente”.

Ma davvero una casa arredata vale di più e si vende più in fretta?

Molti credono che un cliente sia contento di avere anche i mobili a disposizione, e di conseguenza disposto a pagare di più.

Io penso invece che si debba distinguere tra due differenti situazioni.

1Il cliente userà il tuo immobile come residenza principale

Prova a pensarci un attimo. L’abitazione di un individuo rispecchia il suo gusto e il suo modo di essere. La scelta dei mobili quindi è strettamente personale, non può essere imposta dall’esterno.

In questa circostanza, pertanto, il mio consiglio è di vendere la casa vuota.

Posso comprendere che la tua scelta di sbarazzarti del mobili possa dipendere dal fatto che, nella tua nuova abitazione, avrai meno spazio, però esistono delle soluzioni alternative.

.Per esempio, puoi affittare un box da usare come deposito nel momento in cui devi liberare l’immobile.

Oppure, puoi vendere i mobili separatamente.

Questa mi sembra senza dubbio la soluzione migliore, perché lascia all’acquirente la libertà di decidere, secondo il proprio gusto, cosa voglia acquistare oppure no. Può darsi che s’innamori a prima vista del tuo divano o della tua cucina, ma può anche darsi che non gli piacciano. Qualunque sia il suo gusto (e potrebbe essere non troppo diverso dal tuo, se gli piace la tua casa) devi portargli rispetto.

In poche parole, il principio non deve essere:

“Una casa che vale x, te la faccio pagare x2 perché c’è la cucina, che sei obbligato a comprare.”

Invece, deve essere:

“La casa costa x. Se vuoi anche la cucina, il costo sarà x + y.”

Tutto chiaro?

Una situazione del genere, come puoi immaginare, crea nel cliente uno stato d’animo positivo. L’aumento di prezzo legato alla presenza dei mobili non sarà vissuto come un’imposizione, ma come una scelta.

Un atteggiamento di questo tipo da parte tua può favorire la vendita anziché ostacolarla.

E se l’acquirente dovesse rifiutarsi di comprare i mobili?

Ti sconsiglio vivamente di intestardirti nell’aumentare il prezzo di vendita per includere anche i mobili, perché potresti ottenere l’effetto contrario e non riuscire a vendere nemmeno la tua abitazione.

Suvvia, esistono tante rivendite di mobili usati: riuscirai a risolvere il problema, vedrai!

2 – Il cliente userà il tuo immobile come investimento o casa vacanze

Come accennato in precedenza, per la residenza principale i compratori spesso scelgono arredi che rispecchino il loro stile e li faccia sentire a proprio agio, perché sanno che lì trascorreranno molto tempo.

Diversa è invece la situazione quando l’acquisto di un immobile ha valore di puro investimento.

Se una persona acquista un appartamento con lo scopo di affittarlo e garantirsi una rendita costante, potrebbe essere molto interessata ai mobili, perché la loro presenza gioverà ai suoi affari. Ricordiamoci, infatti, che la maggior parte dei locatari cercano un appartamento ammobiliato, perché si tratta di una soluzione abitativa provvisoria. Per il proprietario, quindi, non avrebbe senso spendere migliaia di euro se gli arredi presenti nell’appartamento sono in buone condizioni. Sarebbe uno spreco di denaro, non trovi?

Stesso discorso si può fare per una casa vacanze: se è già pronta per essere abitata, perché l’acquirente dovrebbe sobbarcarsi una spesa o un trasloco?

In casi del genere, potresti prendere in considerazione l’idea di offrire un’opzione alternativa per la casa ammobiliata, senza però alcuna imposizione nei confronti del cliente.

L’idea, quindi, è la stessa di prima: non x2, ma x + y.

Questo perché, mettitelo bene in testa, la presenza dei mobili non fa mai aumentare il valore della casa!

Quindi, evita mosse avventate. E fatti sempre consigliare dal tuo agente immobiliare di fiducia. Sarà lui a tenere i contatti con gli acquirenti, e a comprendere se ci sono margini per un’operazione di questo tipo.

Tutto chiaro?

Se hai ancora dubbi, contattami!